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Sternbergia lutea (L.)Ker-Gawl. - Zafferano giallo

 

Genere dedicato da Waldstein e Kitaibel a G.M. Sternberg, botanico boemo e scopritore di queste piante (1761 - 1838). L'epiteto del genere allude al colore giallo del fiore. Non è scambiabile con lo zafferano coltivato perchè di portamento e colore diverso. In alcuni casi descritti, l'ingestione ha procurato sintomi simili all'avvelenamento da colchicina.I sintomi sono così descritti: 1) Se inalata (polvere di seme) fa starnutire violentemente. 2) Se ingerita accresce la secrezione biliare nell'intstino e in dosi più alte produce enteriti, nefriti con vomito, diarrea, emorragie interne e infine il decesso. Nel campo della Biologia vegetale trattando i semi delle piante che la contengono si è riusciti a raddoppiare i cromosomi ottenendo nuovi fiori più complessi. Questa bulbosa si presta bene per adornare aiuole e giardini rocciosi.

 

Citazioni

 

«Serapione: la sua chioma tende al bianco, lunga, non fragile e piena - se soffregata nelle mani rilascia un odore acuto - Dioscoride: il migliore è il corinzio colto da poco - odore buono - utile come colore - modicamente biancastro - al tocco colora la mano ed un buon odore acuto che non ha se è vecchio o messo in acqua - Serapione su autorità di Rasi: diede, ad una donna con parto travagliato, il croco e lei partorì all’istante, e poi provò altre volte sempre con successo - inebriante - messo nel vino dà allegria fino a creare eccitazione con eccellente letizia e digerisce il cibo - ha legno nerastro, che tinge i denti e la lingua - (EGO)... e quello che si porta dalla Siria è come ho detto».

[cit. Mattheus Sylvaticus, Opus Pandectarum Medicinae, Venezia 1523, c. 370, Iamfaram]



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Sternbergia lutea (L.)Ker-Gawl. - Zafferano giallo

Pianta

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