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Lilium candidum L. - Giglio di Sant'Antonio

 

Anticamente considerati un cibo, i bulbi vengono ancora cotti e mangiati in diversi Paesi. Contengono una ricca mucillagine con effetto calmante, adoperata in cosmesi e nelle pomate per curare bruciature, foruncoli e acne. I petali immersi nell'olio curano gli eczemi. I fiori sono impiegati in profumeria.

 

Citazioni

 

«Serapione: domestico e selvatico, e uno è celeste - c’è il bianco, più noto detto ireos - è un’erba con foglie e steli simili alle foglie dell’iris - fiore giallo o bianco, di sapore amaro - con radice molle grande un dito, di buon odore - nasce sotto gli alberi e nei luoghi d’ombra - giglio agreste con foglie come il gladiolo che si chiama dexeris - c’è un’altra specie di giglio agreste che si chiama sapa - un’altra specie di giglio si chiama iris illirica con foglie simili al gladiolo o al silfio, ma più grandi e vaste, e i fiori superiori inclinati reciprocamente, di diversi colori: albo, mellino e purpureo (bianco, giallo e rosso)».

[cit. Mattheus Sylvaticus, Opus Pandectarum Medicinae, Venezia 1523, c. 505, Lilium] La descrizione morfologica e i nomi utilizzati per definire ilsemplice suggeriscono di identificare, per questo capitolo, più specie vegetali. L’ipotesi di identificazione si basa anche sul riconoscimento dei disegni dei testi miniati di scuola salernitana (il Tractatus de herbis man.Lat. 993, Biblioteca Estense e Universitaria di Modena ed il Tractatus de herbis man. Egerton 747, British Library di Londra) compiuta da Camus (Codice estense) e dal sottoscritto (Eg. 747)



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Lilium candidum L. - Giglio di Sant'Antonio

Pianta
Image: Ms London, British Library, Egerton 747, fol. 52r.

Informazioni Generali

Orari Giardino della Minerva.
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