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Dracaena draco (L.) L. - Dracena

 

Per i Guanci, le popolazioni indigene delle Isole Canarie, questo albero possedeva proprietà magiche. Tale credenza è in parte dovuta al fatto che quando la corteccia o le foglie vengono recise, secernono una resina che ossidandosi assume una colorazione rossastra, conosciuta come sangue di drago. Il sangue di drago era già noto agli antichi romani, che lo utilizzavano come colorante, e nel medioevo era molto ricercato da maghi ed alchimisti che gli attribuivano virtù terapeutiche. Nel XVIII secolo era utilizzato come mordente per il mogano. A Tenerife presso, Icod de los Vinos, è presente il "Drago millenario" il cui nome ne suggerisce l'età avanzata, anche se c'è discordia sulla valutazione della sua esatta età, infatti alcuni ritengono che abbia più di mille anni qualcuno addirittura ritiene che ne abbia quasi 3000. Comunque la pianta è molto conosciuta e rappresenta un'attrazione turistica. Di recente, presso il Monte Paradiso ricadente all'interno del Parco archeologico del teatro antico di Taormina, è stata individuata una popolazione spontanea costituita da circa cento esemplari di cui alcuni secolari.

 

Citazioni

 

«Serapione: nasce da un albero che si chiama con lo stesso nome, ed è una pianta che ha steli lunghi un palmo o più, simile ai fusi con cui si fila, sui quali ci sono foglie piccole simili a quelle del coriandro, di colore tendente al rosso - viscosità e odore forte - in cima ai rami ci sono corone rotonde e fiori bianchi quando spuntano, che poi diventano aurei - nasce in terra coltivata - il succo è molto rosso, serve per rimarginare le ferite o per fermare il flusso mestruale».

[cit. Mattheus Sylvaticus, Opus Pandectarum Medicinae, Venezia 1523, c. 207, Demalachoem]



Nei Discorsi di Mattioli, nel capitolo dedicato al Dissaco o Labro di Venere, si legge di una correzione fatta a Silvatico:

 

Citazioni

 

«Oltre a questo è anchora da sapere, che Sangue di drago (quantunque non sia) si chiama anchora una gomma d’un albero d’Africa, di colore naturalissimo di sangue vero, trasparente, e frangibile, chiamato oggi volgarmente Sangue di drago in lagrime, à differenza di quel sofistico, e di niun valore, che si ci porta in pani. […] Il che ne fa ragionevolmente conietturare, che sia questa gomma il Cinabro di Dioscoride».

(da I Discorsi di P.A. Mattioli, capitolo «Del Cinabro», p.634)



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Dracaena draco (L.) L. - Dracena

Pianta
Image: Ms London, British Library, Egerton 747, fol. 89r.

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