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Cistus ladanifer L. - Cisto Ladanifero

 

La resina, chiamata labdanum, veniva un tempo prelevata dal vello delle pecore al pascolo; attualmente, i rametti con le foglie vengono generalmente raccolti e fatti bollire e la resina presa dalla superficie dell'acqua. Viene distillata per produrre un profumo intenso adoperato come fissativo. Può essere impiegata al posto dell'ambra grigia ottenuta dalle balene e possiede proprietà ansetticide.

 

Citazioni

 

«Ci sono alcuni generi che non hanno alcuna somiglianza se non nel nome, come la barba ircina e la rosa canina - secondo alcuni si chiamerebbe così perché favorisce la lattazione nelle caprette (haedi) - Dioscoride: tre specie: bianca, nera e helix - la bianca dà seme bianco, la nera nero o croceo detta anche dionisia (n.d.T. Bacco è raffigurato incoronato di edera), l’helix non ha seme, ma foglie minute, angolose e grosse - Teodoro Prisciano chiama il frutto dell’edera “corimbo”, forse dalle corone premio di una gara, perché appunto gli antichi se ne coronavano (Ovidio) - c’è un’altra edera detta terrena (camaecissos) ma Dioscoride dice che non è vero - secondo Serapione ci sono molte specie e una è detta “fune dei poveri” - Plinio: nasce su molti alberi, pareti e rocce - Serapione dice che il laudano si raccoglie da una specie di edera, arbusto simile al cistereon».

[cit. Mattheus Sylvaticus, Opus Pandectarum Medicinae, Venezia 1523, c. 166, Cissos]



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Cistus ladanifer L. - Cisto Ladanifero

Pianta
Herbario Nuovo di Castore Durante, Venezia, 1717, p. 149

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